Stava per compiere una strage a scuola: fermato dalla polizia

Un alunno di 14 anni stava per compiere una strage nella sua scuola armato di 2 pistole

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Polizia argentina ferma un ragazzo di 14 anni che stava per compiere una strage nella scuola
Polizia argentina ferma un ragazzo di 14 anni armato

Un ragazzo di 14 anni alunno di una scuola di  “Ramos Mejia”, un distretto di Buenos Aires, è stato fermato dalla polizia mentre stava per compiere una strage nella sua scuola, e proprio in queste ore è stato divulgato l’audio della chiamata che ha fatto il giovane al centralino del 911 prima di entrare nell’edificio scolastico:

Potrebbe mandare una pattuglia al collegio N.6?”, comincia la telefonata dicendo di essere un alunno del terzo anno della scuola secondaria N.6 Josè Feliz Bogado di Ramos Mejia. “Sono nella scuola, sono armato e sparerò a tutti poi sicuramente mi suiciderò“, si sente nell’audio diffuso da Todo Noticias.

Il compagno di mia madre ha le armi legalmente – continua l’alunno – e sono quattro mesi che sto pensando di fare un massacro perché sono stanco della mia vita e odio l’umanità. Sono armato con una pistola e ho abbastanza colpi“.

Il giovane dice alla poliziotta che ha salutato da poco sua madre dicendole di volerle molto bene ed aveva anche chiesto perdono al padre, salutando poi alcuni amici per telefono.

L’operatrice del 911 le dice di terminare la telefonata e di avvisare le pattuglie di intervento. Il 14enne aveva caricato da poco sui social alcune foto che lo ritraevano con il suo arsenale. Mentre veniva trattenuto al telefono sono state inviate alcune pattuglie nella scuola per cercare il giovane che nel frattempo era entrato nell’edificio con due pistole, caricatori  ed un coltello nello zaino, riuscendo a fermarlo mentre si dirigeva verso le aule per compiere  l’insano gesto premeditato. Durante il fine settimana un team di psicopedagogisti hanno parlato con il giovane e la sua famiglia, mentre le autorità scolastiche attendono l’esito degli esami per valutare un eventuale rientro nella scuola.

Questo è l’audio agghiacciante della telefonata al 911 emergenza polizia: