Cade in casa, muore carabiniere

Gioacchino Capone, 39 anni, lascia tre figli, lavorava a Bagnoregio

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Carabiniere morto dopo esser caduto dalle scale
Carabiniere morto dopo esser caduto dalle scale

LA TRAGEDIA

Una morte da spiegare. Un decesso assurdo sul quale è stata aperta un’inchiesta, quello di Gioacchino Capone, un carabiniere di 39 anni originario di Ariccia. Un militare molto noto nel centro dei Castelli, anche se da tempo aveva lasciato il paese per motivi di servizio. Lo piangono ad Ariccia, ma anche ad Aprilia (Latina) dove aveva frequentato le scuole e dove vive il fratello, nonchè a Bagnoregio (Viterbo) dove prestava servizio.

LA RICOSTRUZIONE

Ad Aprilia si è verificata una caduta sulle scale risultata purtroppo fatale. Il militare aveva deciso di fermarsi a casa del fratello dopo essersi sottoposto ad un intervento al menisco. Un’operazione ormai di routine, svolta all’Aurelian Hospital di Roma, in day hospital la chirurgia di un giorno. Venerdì, subito dopo essere arrivato a casa – secondo il racconto dei familiari – è caduto accidentalmente per le scale ed ha battuto la testa. L’uomo non dava segni di vita e così i parenti hanno chiamato il 118, dalla centrale operativa dell’ Ares è stata inviata un’ambulanza e date le gravi condizioni di Capone è stato trasferito d’urgenza all’ospedale “Santa Maria Goretti”  di Latina. Il carabiniere è arrivato in pronto soccorso in codice rosso, il più grave, e già dall’equipaggio dell’ambulanza avevano segnalato che c’era la necessità di un’intervento chirurgico. In sala operatoria, però, l’uomo ha fatto appena in tempo ad entrare, poiché è deceduto subito dopo.

I familiari, adesso, vogliono vederci chiaro. La caduta è legata a qualche problema post operatorio dopo l’intervento di Roma? O qualcosa non ha funzionato nei soccorsi ovvero in quanto accaduto al “Santa Maria Goretti”? Di certo il decesso di un uomo di 39 anni che prima non aveva mai avuto problemi di alcun genere lascia più di qualche dubbio. Per questo è stata presentata una denuncia, è stato aperto un fascicolo e la salma è a disposizione dell’ autorità giudiziaria. Questa mattina sarà conferito l’incarico per eseguire l’esame autoptico.

IL CORDOGLIO

Il militare lascia la moglie e tre figli. Il sindaco di Bagnoregio, Francesco Bigiotti, parla di “un bravo ragazzo, benvoluto e ben integrato nella comunità bagnorese”. Avevamo raccolto alcuni beni da portare ai terremotati, dopo il sisma, ed era andato a Norcia insieme ai nostri operai, ai volontari della Croce Rossa e della protezione civile. Numerosi i messaggi sulla pagina facebook del militare.

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