Morto un giovane italiano a Formentera

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Morto giovane italiano a formentera
Morto giovane italiano a formentera

I soccorritori hanno provato a rianimare il ragazzo, ma non c’è stato nulla da fare

«Quest’anno aveva lavorato tanto ed era contento di partire per le vacanze…». Ma quel soggiorno, appena iniziato, si è concluso dopo poche ore, nel modo più tragico. Luca Chiarabini, 27 anni, originario del Bocco di Casina, è morto lunedì sera a Formentera, nell’isola che aveva raggiunto il giorno stesso, il primo delle sue sospirate ferie. Stando a quanto ricostruito, il giovane si è sentito male in un ristorante della località spagnola, mentre era a tavola con la fidanzata Elisa e insieme si apprestavano a cenare.

I soccorritori hanno provato a rianimare il ragazzo, ma non c’è stato nulla da fare. I genitori del giovane sono stati avvisati telefonicamente della tragedia a mezzanotte e mezza e il fratello maggiore Fabio ha preso un aereo per andare a Formentera. La notizia dell’improvvisa scomparsa del ragazzo si è diffusa rapidamente nelle prime ore di ieri ha sconvolto il Bocco.

Il padre Sesto Chiarabini e la madre Sonia Gualandri hanno accolto ieri nella loro casa di via I Maggio le tante persone che hanno voluto stringersi al loro dolore, piombato così all’improvviso.

«Luca – raccontano i genitori, che gestiscono un’azienda metalmeccanica nella frazione di Casina – era partito ieri mattina (lunedì, ndr) per l’isola spagnola. Non era la prima volta che andava in vacanza a Formentera: lo faceva già da sette-otto anni. Era con la sua fidanzata Elisa. Insieme hanno preso l’aereo a Bologna e sono arrivati nella località turistica alle 14. Sappiamo che stava bene e che non aveva lamentato problemi o malesseri, lunedì. Lui ed Elisa sono andati a prendere un apertivo, supponiamo nel tardo pomeriggio». Poi, alla sera, il malore fatale: «Sono andati a cena in un ristorante – prosegue il padre –. Si erano appena seduti a tavola e avevano fatto l’ordinazione. Non hanno fatto neppure in tempo a cenare. Mio figlio è svenuto ed è caduto in terra. È arrivata l’ambulanza, hanno cercato di rianimarlo, ma non c’è stato nulla da fare. Mio figlio è morto così: a soli ventisette anni, per un arresto cardiaco». La fidanzata ha avvertito i propri genitori, che a loro volta hanno chiamato quelli del 27enne. «Ho parlato anche con Elisa – dice la madre in lacrime –. Piangeva…».

Chiarabini aveva affittato a giugno 2016 una ditta di stampaggio e verniciatura di materie plastiche per le auto al Ghiardo di Bibbiamo, «un ramo dell’azienda dei fratelli Menabò», spiega il padre: «In quest’anno aveva profuso molto impegno e a breve, insieme a suo cugino Simone Chiarabini, avrebbe voluto acquistare la ditta». Anni fa il giovane aveva giocato a Casina a calcio. «Non aveva problemi di salute e non ci risulta che negli ultimi giorni stesse poco bene». Da gennaio conviveva con la fidanzata a Canali. «Aveva un carattere bellissimo e molto solare – ricorda la madre –. Il suo sogno era far crescere l’azienda, per la quale si era impegnato molto». La famiglia riferisce che non sarà fatta l’autopsia: dopo l’adempimento delle pratiche burocratiche la salma sarà riportata a Casina.

 

(fonte: quotidiano.net)

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