Ecco il virus che ha infettato più di 36 milioni di smartphones

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Il suo nome è Judi e riguarda gli utenti di Android

Se siete possessori di uno smartphone con Android e vi piace scaricare applicazioni dal Play Store (specialmente giochi) dovete stare molto attenti e prendere le dovute precauzioni. Infatti si è scoperto un nuovo virus sviluppato in Corea del Sud che viene diffuso attraverso le app presenti sullo store di Google. Il suo nome è Judi ed è un malware che finora ha infettato 37 milionoi di dispositivi, e risulta essere uno dei virus più diffusi al mondo in questo sistema operativo. Al momento l’azienda di sicurezza informatica Check Point ha scoperto ben 42 applicazioni infettate dal malware. La maggior parte di queste riguardano in particolare un gioco chiamato Judi con tutte le sue varianti le quali sono presenti nel Play Store già da molto tempo. Secondo quanto riportato nel blog di Check Point l’obiettivo del virus sarebbe quello di infettare il maggior numero di dispositivi per poter ottenere profitti provenienti dagli annunci pubblicitari. Per raggiungere l’obiettivo il malware si serve dell’ app infettata per connettersi in maniera invisibile all’usuario ad un server di adware, il quale si incarica di bombardare con continui banner pubblicitari il proprietario dello smartphone.

Anche altre app di siti malevoli sono infette

Oltre alle app che appartengono alla serie del gioco Judi ci sono anche altre apps sviluppate da altri programmatori che installano in maniera automatica il malware nel telefono. Tra queste una chiamata “Crafting Guide to Minecraft” che, come possiamo immaginare, è stata una delle app più scaricate.

Il blog di Checkpoint ha pubblicato i nomi di tutte le app che sono state infettate, anche se Google le ha prontamente ritirate dallo Store online. La lista riguarda le persone che hanno scaricato l’app sul proprio telefono e la tengono ancora installata.  Questo accade proprio in questi giorni nei quali si stanno ancora prendendo misure di sicurezza dopo l’attacco informatico del ransoware “WannaCry” che ha infettato migliaia di pc nel mondo chiedendo un riscatto.

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